lyrics
Verso 2050, il cielo ha imparato a parlare,
strade che respirano, passi che navigano il mare.
Ho venduto il mio nome a un algoritmo gentile,
ora danza la memoria dentro un cristallo sottile.
Ritornello:
Accendi il cuore, fai girare il mondo in digitale,
sorridi al futuro, la paura è un'onda che vale.
Siamo polvere di stelle e codici, luce immateriale,
balla con me, siamo vivi nell'etere globale.
I bambini giocano con mappe di città che si riparano,
i vecchi racconti diventano patch che si aggiornano.
Amore in fibra ottica, baci con latenza zero,
abbracci calibrati da un’orchestra di sensori sinceri.
Ponte:
E quando il tempo ci piega come foglia al vento solare,
ritrovo la voce tua in un rumore familiare.
Non servono officine per riparare il futuro:
basta una promessa, un seme, un gesto puro.
Strofa 2:
Mercati di sogni scambiano luci e piccole verità,
monete di plastica hanno un cuore di pietà.
Le città coltivano giardini sulle pareti di vetro,
e noi impariamo a leggere i sorrisi come un mappa, un metro.
Ritornello:
Accendi il cuore, fai girare il mondo in digitale,
sorridi al futuro, la paura è un'onda che vale.
Siamo polvere di stelle e codici, luce immateriale,
balla con me, siamo vivi nell'etere globale.
Bridge (spoken/rap leggero):
Cinquant'anni di domande, una risposta per sbaglio,
abbiamo rubato tempo a un giorno e l'abbiamo fatto più chiaro.
Non più confini, soltanto confini da riparare,
non più segreti, solo storie da condividere e amare.
Strofa finale:
Sotto il lampione che suona note di pane caldo,
vedo volare i sogni che avevamo lasciato in saldo.
La macchina del domani ci porta piano, mano nella mano,
e ogni piccola rivoluzione comincia con un piano.
Ritornello (variante):
Accendi il cuore, accendi il mondo in digitale,
sorridi al futuro: la paura diventa sale.
Siamo polvere di stelle e codici, luce immateriale,
alzati e balla — siamo l'onda che fa male e fa bene.
Outro (sussurro):
Neon, seme, memoria — resta