lyrics
[Verse 1]
Nel silenzio antico delle pietre
dove il tempo piano se ne va
una voce chiama tra le crepe
“ricordate chi vi parlò di qua”
Trenta inverni, trenta primavere
a sfogliare polvere e realtà
tra le carte nomi e frontiere
in un gesto semplice: restare qua
[Chorus]
Custodi del tempo, custodi di noi
di paesi piccoli, grandi eroi
di una foto in bianco e nero
di un dialetto quasi straniero
Custodi del tempo, in ogni città
se la storia vive, è grazie a chi
la difenderà
[Verse 2]
Sulle mappe linee tracciate
da mani stanche, ferme in metà
sui quaderni frasi segnate
come un filo che ci guiderà
Nelle aule, sotto una lampada
una nonna parla e brillerà
il suo sguardo diventa pagina
che nessuno più cancellarà
[Chorus]
Custodi del tempo, custodi di noi
di paesi piccoli, grandi eroi
di una foto in bianco e nero
di un dialetto quasi straniero
Custodi del tempo, in ogni città
se la storia vive, è grazie a chi
la difenderà
[Bridge]
Chi verrà domani
troverà le chiavi
nei racconti lenti
nei dettagli gravi
Ogni voce salva
un pezzo di realtà
ogni nome inchiostro
che resisterà (oh)
[Chorus]
Custodi del tempo, custodi di noi
di radici fragili, sogni e poi
nei quaderni e nel pensiero
ogni volto è un mondo intero
Custodi del tempo, in ogni età
se la storia vive, è grazie a chi
la custodirà
音乐风格
Warm acoustic ballad with Italian folk flavor; fingerpicked classical guitar and soft piano under male vocals, subtle strings swelling in the chorus, light percussion entering halfway. Intimate verses that sit close and conversational, choruses open with layered harmonies and a sing-along cadence. Gentle dynamic arc that builds to a heartfelt final refrain, leaving a lingering, reverent resonance.