Questo non è rap, non è hip-hop è il diario di uno psicopatico Con crisi di panico date da un cervello sadico, uh Ho un trauma cranico, ma mi ha detto un dottore Che un uomo col mio dolore sta meglio solo se muore Ho bestemmiato il Signore fin quando ho visto la Madonna Perché un mio amico mi ha tradito insieme alla mia donna Ora soffro d'insonnia e negli incubi lui ritorna Ma un giorno gli stacco il cazzo e glielo attacco sulla porta Ho la mente contorta, a volte non ragiona Sprigiona l'odio dai pori come i tori di Pamplona Io cado in paranoia se non tira l'aria buona E lancio a terra saponette nella cella di Coro– C'è una festa all'inferno, cazzo c'è, non mi inviti? Giro ubriaco, la puzza di Beck's nei vestiti Non sono mica un altro dei tuoi ex pervertiti Che per scoparti guardano anche Sex and the City Quattro falliti che parlano tanto di hip hop Se se ne stessero zitti, c'avrebbero il doppio del flow