lyrics
Laggiù dove l’Aniene si fa salto e la nebbia sposa il verde degli ulivi, tra le rovine antiche del passato Tu guardi i figli Tuoi, che sono vivi. Dall’orto di Quintilio sorge un raggio, una Madre che ha il profumo della terra, che porta la speranza nel Tuo viaggio mentre la valle il Tuo segreto afferra.
O Maria di Quintiliolo, stendi il manto sulla città, tra le pietre e il cielo solo, Tu sei porto d’umiltà. Sali il colle, scendi al piano, Tivoli ti stringe il cuor, tienici forte per la mano, Madre pura del Signor.
Passano i secoli e mutano i volti, ma quel cammino è un battito costante, preghiere e canti nei Tuoi occhi accolti di chi cammina e ti si fa d'accante. Il suono delle acque è la Tua voce, il vento tra le fronde è il Tuo respiro, Tu che hai guardato il Figlio sulla croce, ora ci guidi in questo breve giro.
Dalla Cattedrale alla Tua chiesa, un filo d’oro lega ogni rione, non c’è fatica, non c’è mai una resa, se nel cammino porti la Tua unione.
O Maria di Quintiliolo, stendi il manto sulla città, tra le pietre e il cielo solo, Tu sei porto d’umiltà. Sali il colle, scendi al piano, Tivoli ti stringe il cuor, tienici forte per la mano, Madre pura del Signor.
Resta con noi, Regina degli Ulivi... Proteggi Tivoli, finché saremo vivi. Ave Maria.