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ore sette è mattino la sveglia ha tolto il mio gol a San Siro,
Ho saltato difesa e portiere, pazienza, lo accetto e sospiro.
Pantaloni maglietta e lo zaino già pronto,
alla ragio è già tempo di iva in acconto.
Ieri sera le ho scritto parole d’amore cancellandole subito, temevo un errore.
Lei seduta al suo banco si sfiora i capelli, sento i suoi pensieri come fossimo gemelli.
Passa il tempo e capisco per me lei è molto di più, come un fiore di campo che crescerà sempre di più, lei è il mondo, il mio mare, il mio sole che scalda quaggiù, è
come un gol a San Siro, un gol a San Siro.
Ore nove, anni dopo lezione all’università, Professore le insegno l’amore vissuto in città, c’era un sogno che ora per me è diventato realtà, ora la chiamo Amore, le accarezzo i capelli che anni prima osservavo per ore.
Passa il tempo e capisco per me lei è molto di più, come un fiore di campo che crescerà sempre di più, lei è il mondo, il mio mare, il mio sole che scalda quaggiù, è
come un gol a San Siro, un grande gol a San Siro.
Ore sette il mio gol a San Siro ora è qui accanto a me, l’ho sposata ad aprile diciotto ed io sento che nella stanza vicino il piccino si sveglia, che chiama la mamma, ed io mi sento a San Siro, come un gol a San Siro, il più bel gol a San Siro