[Intro]
Ho ancora sale sulle scarpe
E il tuo indirizzo piegato in tasca
[Verse 1]
La moka borbottava alle sei del mattino,
la porta blu si apriva sul vicolo vicino.
Tu scendevi coi capelli legati alla buona,
con due pesche mature e una radio che suona.
La vespa faceva un giro largo sul corso,
il pane caldo bruciava un po’ dentro il sacco.
Poi il mare, la tovaglia, il limone sul ghiaccio,
ora agosto è una foto che tengo sul braccio.
[Pre-Chorus]
E quando qui piove piano sopra i vetri,
mi torna quella luce tra gli ulivi e i muretti.
Mi basta chiudere gli occhi un momento,
e sento il tuo “andiamo” portato dal vento.
[Chorus]
Mi manca l’estate in Italia,
il sale rimasto sulla pelle,
la sera seduti in piazza,
le voci che salivano alle stelle.
Mi manca quel caldo che resta,
la strada che scende al blu,
conto i giorni, conto le notti,
finché torno laggiù con te.
[Verse 2]
La signora al balcone chiedeva: “Com’è andata?”
noi con la sabbia nei jeans e la faccia arrossata.
Un piatto di pasta, due risate sincere,
il campanile segnava le ore più leggere.
A piedi fino al porto, coi sandali in mano,
la luna sul molo sembrava vicina.
Parlavamo di niente, di tutto, di domani,
mentre il treno all’alba ci aspettava lontani.
[Pre-Chorus]
E quando qui piove piano sopra i vetri,
mi torna quella luce tra gli ulivi e i muretti.
Mi basta chiudere gli occhi un momento,
e sento il tuo “andiamo” portato dal vento.
[Chorus]
Mi manca l’estate in Italia,
il sale rimasto sulla pelle,
la sera seduti in piazza,
le voci che salivano alle stelle.
Mi manca quel caldo che resta,
la strada che scende al blu,
conto i giorni, conto le notti,
finché torno laggiù con te.
[Bridge]
Ho conservato il biglietto del traghetto,
il bordo stropicciato, il tuo nome sul retro.
Non serve una cartolina per sapere dov’è
la parte di me che è rimasta con te.
[Final Chorus]
Mi manca l’estate in Italia,
il sale rimasto sulla pelle,
la sera seduti in piazza,
le voci che salivano alle stelle.
Mi manca quel caldo che resta,
la strada che scende al blu,
conto i giorni, conto le notti,
finché torno laggiù con te.
[Outro]
Quando riapre la porta blu,
questa volta resto un giorno in più.
[Intro] Ho ancora sale sulle scarpe E il tuo indirizzo piegato in tasca [Verse 1] La moka borbottava alle sei del mattino, la porta blu si apriva sul vicolo vicino. Tu scendevi coi capelli legati alla buona, con due pesche mature e una radio che suona. La vespa faceva un giro largo sul corso, il pane caldo bruciava un po’ dentro il sacco. Poi il mare, la tovaglia, il limone sul ghiaccio, ora agosto è una foto che tengo sul braccio. [Pre-Chorus] E quando qui piove piano sopra i vetri, mi torna quella luce tra gli ulivi e i muretti. Mi basta chiudere gli occhi un momento, e sento il tuo “andiamo” portato dal vento. [Chorus] Mi manca l’estate in Italia, il sale rimasto sulla pelle, la sera seduti in piazza, le voci che salivano alle stelle. Mi manca quel caldo che resta, la strada che scende al blu, conto i giorni, conto le notti, finché torno laggiù con te. [Verse 2] La signora al balcone chiedeva: “Com’è andata?” noi con la sabbia nei jeans e la faccia arrossata. Un piatto di pasta, due risate sincere, il campanile segnava le ore più leggere. A piedi fino al porto, coi sandali in mano, la luna sul molo sembrava vicina. Parlavamo di niente, di tutto, di domani, mentre il treno all’alba ci aspettava lontani. [Pre-Chorus] E quando qui piove piano sopra i vetri, mi torna quella luce tra gli ulivi e i muretti. Mi basta chiudere gli occhi un momento, e sento il tuo “andiamo” portato dal vento. [Chorus] Mi manca l’estate in Italia, il sale rimasto sulla pelle, la sera seduti in piazza, le voci che salivano alle stelle. Mi manca quel caldo che resta, la strada che scende al blu, conto i giorni, conto le notti, finché torno laggiù con te. [Bridge] Ho conservato il biglietto del traghetto, il bordo stropicciato, il tuo nome sul retro. Non serve una cartolina per sapere dov’è la parte di me che è rimasta con te. [Final Chorus] Mi manca l’estate in Italia, il sale rimasto sulla pelle, la sera seduti in piazza, le voci che salivano alle stelle. Mi manca quel caldo che resta, la strada che scende al blu, conto i giorni, conto le notti, finché torno laggiù con te. [Outro] Quando riapre la porta blu, questa volta resto un giorno in più.음악 스타일
Italian hip hop, relaxed mid-tempo boom-bap groove with warm dusty drums, rounded bass, muted nylon-string guitar chops