가사
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Entri piano, luci accese, sembra quasi un bel sogno,
il casinò ti chiama forte, come fosse un gran bisogno.
Gratta e vinci nella tasca, schedine nel portafoglio,
“stavolta vinco di sicuro”… ma è lo stesso vecchio imbroglio.
Giri, giochi, sogni in grande, pensi “oggi tocca a me”,
ma la fortuna fa la furba… e poi sparisce, sai com’è.
Corri dietro a un’illusione che non resta mai con te,
più rincorri quella vincita… e più perdi quel che c’è.
Al cavallo dai fiducia, “questo qui arriverà!”,
lo guardi correre veloce… ma si ferma a metà.
Numeretti sopra il lotto, combinazioni da inventare,
li controlli con speranza… ma non escono mai uguali.
Giri, giochi, sogni in grande, pensi “oggi tocca a me”,
ma la fortuna fa la furba… e poi sparisce, sai com’è.
Corri dietro a un’illusione che non resta mai con te,
più rincorri quella vincita… e più perdi quel che c’è.
E ogni volta dici “basta”, ma ci torni un’altra sera,
con la testa piena di sogni… e la tasca sempre più leggera.
È un miraggio che ti chiama, una voce che seduce,
ma alla fine resta solo… quella solita delusione che brucia.
Monetine che scompaiono dentro macchine affamate,
promesse mai mantenute, luci forti e mani stanche.
E capisci troppo tardi, quando ormai non c’è più niente,
che il banco ride sempre… e tu perdi lentamente.
Giri, giochi, sogni in grande, pensi “oggi tocca a me”,
ma la fortuna fa la furba… e poi sparisce, sai com’è.
La vera vincita è fermarsi, dire “adesso basta, eh”,
perché il gioco più sicuro… è non giocarci neanche un po’.