가사
(Titolo: Non Hai Neanche Vent'anni)
Il sole sorge dietro i palazzi alti,
tu corri già, occhi fissi sullo schermo blu.
Parlano di crisi, di muri da costruire,
e tu che porti il mondo in uno zaino, così leggero.
Dicono "cambiate tutto", ma poi vi chiudono le porte,
vi danno un like e basta, un applauso muto.
E non hai neanche vent'anni,
e già ti chiedi se il futuro è un lento addio.
Non hai neanche vent'anni,
e senti il peso di un domani che non c'è.
Hai voglia di urlare, di vivere, non di sopravvivere,
ma ti han già scritto il copione: "Fai piano, e ringrazia".
La sera esci, le luci sono basse,
il fumo è dolce, le risate sono troppo forti.
Cerchi un contatto vero, in un mare di connessioni,
un brivido che ti dica che sei qui, non in prestito.
Guardi gli adulti in giacca, che corrono su un treno,
e pensi: "Quel binario, non lo voglio per niente".
E non hai neanche vent'anni,
e già ti chiedi se il futuro è un lento addio.
Non hai neanche vent'anni,
e senti il peso di un domani che non c'è.
Hai voglia di bruciare, di cadere, non di studiare tabelle,
ma ti han già detto il prezzo: "Il sogno è una merce rara".
Forse si sbagliano. Forse no.
Forse la rabbia che ti tiene sveglio la notte
è l'unica bussola che resta.
La tua età non è un difetto, è un fatto.
E questo mondo vecchio, traballante,
ha più paura di te, che di te non sa niente.
E non hai neanche vent'anni!
E il futuro non è scritto, è da strappare.
Non hai neanche vent'anni,
e il peso di quel domani, puoi trasformarlo in vento.
Hai voglia di urlare? Allora urla.
Hai voglia di vivere? Allora VIVI.
Il copione? Prendilo e straccialo tra i denti.
Non hai neanche vent'anni...
E forse è tutto qui, il segreto.
Non hai neanche vent'anni...
Respira.
Il tempo è tuo, anche se dicono di no.
Il tempo è tuo.