歌詞
Ospite inattesa
nel pancione materno
condannata per questo
a un quotidiano inferno.
Assetata d’amore
e comunque mai amata
bisognosa di attenzioni,
ma soltanto sopportata.
Da quando sono nata
mi sento dal profondo
spettatrice inadeguata
delle cose del mondo.
Appoggiata al finestrino
vedo scorrere davanti
la mia vita e il mio destino
intangibili e distanti .
Ho spalancato il cuore
avevo sedici anni
ho conosciuto gli uomini
per medicar gli affanni.
Ho conosciuto gli uomini
con rabbia e per dispetto
credendo fosse amore,
ma eran cose di letto.
Uno sull’altro,
trascino i giorni miei
scomparire per sempre
è quello che vorrei.
Ogni volta che respiro
aumenta la distanza
da quello che mi aspetta
fuori da questa stanza.
Un giorno dopo l'altro
mi sento sempre male
la vita è una dose
di droga artificiale.
Tortura quotidiana
la mia tossicità
di vigliacca tremolante,
che smettere non sa.
Sono innocente,
perché chiedere perdono?
Non mi sento esclusa,
semplicemente lo sono!
La mia anima fragile
vuole fuggire via,
sono un vaso di cristallo
in un’elefanteria!
Sono un vaso di cristallo
in un’elefanteria!