[Verse 1] Venticinque anni di vita io e te al timone tre cuori che ridono forte la nostra missione
Andrea che prova a volare Luca che sogna leggero Emma che riempie la casa del nostro silenzio più vero
[Chorus] E meno male che c’è Rossel quando il mondo corre e io inciampo un po’ tu ci tieni tutti insieme anche quando non lo so E meno male che c’è Rossel tra bollette, sogni e caffè tu riscrivi ogni mattina il futuro per me e per te
[Verse 2] Tu che hai fatto crescere un impero partendo da un piccolo foglio io che imparo ogni giorno a tenerti il meglio del cuore in dono
Tra riunioni, merende e compiti tra risate, pianti e perché tu sei casa in ogni disordine io mi ritrovo sempre in te
[Chorus] E meno male che c’è Rossel quando il tempo stringe e sbaglio io tu trasformi le tempeste in un porto tutto nostro E meno male che c’è Rossel che sa ridere anche di sé tra quei mille calendari resta spazio per me e per te
[Bridge] Non è stato sempre facile qualche notte ci ha tenuti svegli ma se guardo questi figli vedo tutti i nostri sogni belli (oh oh)
[Chorus] E meno male che c’è Rossel questo amore è il regalo più grande ci ritroverà per mano anche quando il resto cambia E meno male che c’è Rossel lo ripeto forte finché questo mondo avrà respiro ci sarai tu accanto a me
A zene stílusa
Warm Italian pop ballad with intimate acoustic guitar and soft piano, male vocals. First verse sparse and close-mic, then drums and bass bloom gently in the chorus. Subtle strings lift the hook, with backing harmonies on the title line. Final chorus slightly bigger, then a tender guitar-and-voice outro.