Lời bài hát
[Strofa 1]
Quando settembre piano se ne va,
la folla lentamente sparirà,
le calli tornan vuote un po’ alla volta,
e Venezia finalmente chiude la porta.
Non senti più parlare mille lingue,
né quella folla che la città stringe,
restano i masegni, l’acqua e il vento,
e un vecchio bar che apre lentamente.
[Ritornello]
Venezia d’inverno, finalmente tu,
respiri un po’ di più, respiri un po’ di più.
Senza milioni di persone intorno,
ritorni ad essere Venezia, almeno per un giorno.
Venezia d’inverno, che malinconia,
ma quando arriva sera sembri ancora mia,
e tra una nebbia che dal mare viene,
ritroviamo noi le cose che ci fan star bene.
[Strofa 2]
Le gondole riposano alla riva,
la laguna sembra quasi addormentata e viva,
un vaporetto passa lentamente,
e sopra il ponte non c’è quasi più nessuno.
Le finestre accendono una luce,
qualche veneziano torna e poi si chiude,
perché l’inverno, in fondo, fa un regalo:
ci lascia questa città senza assalto.
[Ritornello]
Venezia d’inverno, finalmente tu,
respiri un po’ di più, respiri un po’ di più.
Le calli sono nostre, come un tempo,
e passa piano piano anche il tormento.
Venezia d’inverno, città del cuore,
hai meno confusione e un po’ più d’amore,
e mentre il vento soffia sulla laguna,
sembra quasi che ritorni la fortuna.
[Strofa 3]
Non ci son più valigie sui pontoni,
né code interminabili nei campi e nei bastioni,
un vecchio si ferma a chiacchierare,
e finalmente ha il tempo di guardare il mare.
La notte scende sopra San Marco,
il cielo è scuro e il campanile è stanco,
e Venezia, senza tutta quella gente,
sembra più fragile… ma più vera, certamente.
[Ponte – parte musicale]
E forse è proprio questo che ci manca,
una Venezia semplice e un po’ stanca,
con pochi rumori e qualche bar aperto,
con il silenzio che diventa un concerto.
[Ritornello finale]
Venezia d’inverno, finalmente tu,
respiri un po’ di più, respiri un po’ di più.
E noi veneziani, rimasti qui,
torniamo a respirare insieme a te così.
Venezia d’inverno, non te ne andare,
lasciaci ancora un poco passeggiare,
tra la nebbia, la laguna e il cielo blu…
Venezia d’inverno,
questa volta respiraci tu.
Finale lento:
Venezia d’inverno…
quando il mondo se ne va…
resti tu…
e restiamo noi…
a volerti ancora bene.