[Intro] Mi chiamano Giovanni Cento lire in tasca Brother Bagheria sul petto (ah)
[Verse 1] Mi ricordo le cento lire Bar del corso Panino e ride Ora parcheggio davanti al mare Con lo stesso amico Ma un’altra chiave
Da Bagheria fino a Milano Ho portato il mio sogno a mano Mentre gli altri stavano al bar Io studiavo cavi dentro al car
[Chorus] Mi chiamo Giovanni Cento lire di Bagheria Ora faccio i soldi con l’audio in macchina Zio È magia Dal sedile dietro alla fila in cassa La mia città sulla targa che passa
Mi chiamo Giovanni Cento lire di Bagheria Ho messo la musica dove prima c’era solo ruggine e fatica Ogni auto che esce dalla mia via Suona forte come casa mia
[Verse 2] Primo impianto in un garage Amici che ridono: “che ci fai?” Poi un cliente Poi arriva il passa-parola Oggi ho l’agenda piena fino a scuola
Mamma che diceva “studia” Ora mi guarda e mi chiama “furia” Perché da un cofano ho aperto strade Più lunghe delle autostrade
[Chorus] Mi chiamo Giovanni Cento lire di Bagheria Ora faccio i soldi con l’audio in macchina Zio È magia Dal sedile dietro alla fila in cassa La mia città sulla targa che passa
Mi chiamo Giovanni Cento lire di Bagheria Ho messo la musica dove prima c’era solo ruggine e fatica Ogni auto che esce dalla mia via Suona forte come casa mia
Phong cách âm nhạc
Bouncy Italian trap beat, mid-tempo bounce with thick sub bass and skittering hats; verses tight and rhythmic with dry male vocals up front; hook opens with airy synth chords, doubled vocals and ad-libs for swagger; subtle vocal chops in the background on the second hook to lift the energy; short arrangement, built to loop smooth for reels and shorts.