Lời bài hát
Cacioppo ventotto, carne e joystick,
sovrappeso ma sveglio, cervello full HD,
vive coi suoi, notti su Discord,
ma quando guarda Chiara gli crasha il world.
Lei è fuori scala, cocktail e bassi,
corpi che passano, mani sui fianchi,
locali pieni, storie usa e getta,
lui resta amico mentre il cuore scotta.
Lei è presa, sì, col tipo “sicuro”,
ma l’amore è spento, sorriso di cartone duro,
Cacioppo aspetta, mastica il tempo,
ogni risata è un colpo lento.
Arriva l’inverno, pioggia diagonale,
ingegneria vibra come un rituale,
terzo piano alto, vento che fischia,
gli amici vanno via, la notte striscia.
Lui sbuccia un’arancia, succo sulle dita,
aria elettrica, pelle che invita,
si avvicina piano, sfiora i capelli,
non chiede permesso, ma parla coi livelli.
Lei non si scansa, anzi si gira,
occhi che bruciano, distanza che tira,
respiri vicini, mani che tremano,
le parole muoiono, i corpi decidono.
Contro il cemento, tempesta fuori,
due mondi che collidono senza rumori,
non serve spiegare, si sente il bisogno,
la notte li inghiotte, diventa un sogno sporco.
Da quella sera cambia la trama,
Cacioppo non è più solo chi ama,
tra aule e leggende il nome risuona:
Montone del terzo piano, corona che suona.