lyrics
Musa toscana, dammi l'allegria,stappa quel fiasco e canta in compagnia!Giriamo la Toscana a ruota sciolta,dove la logica, si sa, è capovolta.Partiam da Firenze, regina d'alto scranno,che taglia la "C" e ci rimette l'anno;ma Pisa risponde con la Torre storta:«La nostra pende, ma la vostra è morta!»A Livorno il salmastro ti fa scanzonato,col cacciucco in bocca e il labbro salato,mentre Lucca si guarda dentro le sue mura,chiusa in casa sua, senza aver paura.Oltre l'Arno si vola verso la collina,a Montelupo si fa la terrina,e a Capraia Fiorentina sul fiume si spera,che l'argilla sia pronta entro la sera.A Vinci il Leonardo inventava i motori,ma a Fucecchio al Palio si scannano i cuori!Saliamo in montagna dove il freddo si sente,tra San Marcello e la sua buona gente;e a Gavinana il Ferrucci gridò al traditore:«Maramaldo, mi uccidi, ma senza l'onore!»Scendiamo di corsa, la fame è pazzesca,Pistoia è verde e di piante s'infresca.Arezzo lavora l'oro fino e il metallo,ma se cerchi l'alabastro, è a Volterra il cavallo!Città degli Etruschi, che pietra lucente,ci vedi attraverso, ma non vedi la gente.E guarda là in fondo, che skyline sovrano:San Gimignano e le torri di zafferano!Ci bevi la Vernaccia e ti gira la testa,e a Monteriggioni la cerchia fa festa.A Colle di Val d'Elsa il cristallo tintinna,brindando alla vita che qui ci lusinga.Siena la fiera fa il Palio in Piazza,se tocchi la contrada ti fulmina la razza!Poi scendi a Grosseto, Maremma selvaggia,dove il buttero fiero cavalca la spiaggia.A Bolgheri i cipressi van dritti e piccini,davanti a Bibbona che vende i quattrini,e a Cecina bella, tra le pinete,ci lasci la pelle e ci calmi la sete.Finiamo la corsa sul golfo che brilla,dove Follonica di sole sfavilla,mentre a Gavorrano, finita la miniera,si beve del vino da sera a mattina!Evviva la Toscana dei mille dialetti,dei cibi saporiti e dei fieri dispetti,dove un c'è mai un borgo che vada d'accordo,ma a tavola insieme svanisce ogni ricordo!