lyrics
Quarantanove anni fa comincia il mio cammino
In una casa fatta di valori e di destino.
Mio padre e mia madre, artigiani del dovere,
Mi hanno insegnato a stare al mondo, a non cadere.
"Sii corretto, sii educato", mi dicevano sempre,
Mentre il senso della vita mi entrava nelle membra.
Mi hanno portato nel mondo del lavoro a testa alta,
Perché il sudore è l’unica moneta che non manca.
Il 2007 ha il sapore del cemento e del rimpianto,
Un capannone nuovo, nato sotto un cielo stanco.
L’abbiamo finito insieme, era il sogno di una vita,
Ma dopo un mese solo, la sua corda s'è finita.
Mio padre a cinquantasei anni se n’è andato via,
Un tumore maledetto si è portato la sua scia.
E mentre lo piangevo, finivo quel cantiere,
Per farlo ricordare a lui, nel mio voler vedere.
Poi tutto cambia, il vento soffia in un’altra direzione,
Quattordici anni di vita, finisce una relazione.
Ma dopo un anno il sole è tornato a riscaldare,
Ho conosciuto lei, la donna che dovevo amare.
Sono venuti i ladri, hanno rubato l’oro in casa,
Si son presi le perle, ma la rabbia è stata invasa
Da una promessa fatta: "Se nasce una bambina,
La chiamerò Perla, la nostra luce più vicina".
Perché la perla vera, preziosa e senza prezzo,
È la vita che è nata dal fango e dal disprezzo.
E siamo noi tre, una squadra, una fortezza,
Contro l’invidia, il buio e ogni bassezza.
Ci hanno rubato l’oro, ma non la nostra luce,
Perché la Perla vera è quella che l’amore produce.
Siamo rimasti uniti, nel fumo della battaglia,
Vincendo ogni sfida, saltando ogni muraglia.
Arriva il 2020, un anno di bugie e dolore,
Mia madre se n’è andata, sessantanove anni di onore.
In un ospedale freddo, per una storia inventata,
Per prendere quei soldi, la sua vita è stata spezzata.
E poi nel 2024 è toccato pure a me,
Ero spacciato, un corpo fragile senza un perché.
Ma un amico al telefono ha sentito la mia voce:
"Vai a farti vedere!", e mi ha tolto dalla croce.
Polmonite acuta, pleurite, il buio era vicino,
Ma Dio aveva scritto un altro pezzo di destino. Mentre i tuoi sorridevano sperando che morissi,
Mentre i suoceri godevano che io sparissi,
Lei è diventata tigre, mia moglie, la mia forza,
Studiava per la laurea, ma spaccava ogni scorza.
Ha cacciato le unghie per portar Perla a scuola,
Contro chi ci ha cacciato e ci ha lasciato in gola
L’amaro di una casa che non era più la nostra,
Ma il loro cuore finto era solo una giostra.
Ora siamo noi tre, senza più quei litigi,
Abbiamo ripreso la vita, i colori dopo i grigi.
Siamo sereni adesso, Dio ci dà la mano,
Andiamo avanti uniti, guardando lontano. Siamo una squadra...
La battaglia è vinta...
Grazie papà, grazie mamma...
Siamo noi tre.
Siamo noi tre.