[Verse 1] Mondo libero Da ciò che ci divide Una tavola lunga E tutti hanno un posto qui
Rinunciare a quel “è mio” che chiude il cuore Aprire le mani E lasciarle vuote un po’
[Chorus] Il mondo è un dono per tutti Mica un tesoro nascosto Se tieni stretto Si spegne Se lo condividi È agosto La pace è un’azione che scegli Ogni mattina che puoi Fammi strumento di pace Che inizi da me Da noi
[Verse 2] Fraternità Non scritta sui balconi Ma nei piatti lavati Quando gli altri se ne vanno via
È chiedere “come stai?” E restare ad ascoltare È fare un passo indietro Per far passare te
[Chorus] Il mondo è un dono per tutti Non c’è riserva Né visti Ci salveranno le mani Che tengono su gli altri tristi La pace è un’azione che sporca Scarpe Parole e poi Fammi strumento di pace Che inizi da me Da noi (oh oh)
[Bridge] Pace è bussare al vicino Pace è restare se piange Pace è pagare il ritardo Che non è colpa tua
Pace è tagliare il rumore Per dire “sono con te” È scegliere cento volte Chi voglio essere
[Chorus] Il mondo è un dono per tutti Caduto in grembo così Se lo trattiamo da casa Casa diventa anche qui La pace è un’azione testarda Un passo al giorno e poi Fammi strumento di pace Che inizi da me Da noi (da noi) Fammi strumento di pace Che inizi da me Da noi
Musikstil
Intimate Italian pop ballad with male vocals; soft piano and warm acoustic guitar set a reflective tone, brushed drums enter on the first chorus. Verses stay close and hushed, choruses rise with airy pads and subtle choir doubles. Bridge strips back to almost solo vocal, then a final, wider chorus with layered harmonies and a gentle tom build.