Ombre mi seguono di notte e di giorno Incombe la morte e la mordo Che se mi fotte la fotto Sono le regole di un gioco a cui ho giocato troppo L’asso c’è l’hai se lo compri con banconote false Come quelle del Monopoli, ma sporche di sangue Con venature bianche piegate su quattro facce Chi tace prende il bonus, ma la galera non la salta Devi essere capace a convincere la banca A darti i soldi senza che il banco salta Ritornello Se prendi uno schiaffo, porgi l’altra guancia Se hanno un full, porgi un’altra carta Svela l’imbroglio prima che qualcun altro canta L’avevo previsto e l’ho giocato come Sbanca Parte 2 Il gioco della vita, che roba strana La master class l’ho fatta sulla strada E ad ogni lezione impartita ci ho scritto il riassunto sulle dita Come se fosse semplicemente la storia di una vita Conosci le regole, conosci la storia Ma ora vivi la vita e cancella la memoria Col 21 vinco a blackjack E ti senti mio padre come Gue Ma lui sa che un tre esime batte un tris di jack Parte 3 Ho visto spettri stringermi la mano Prima di dimettersi piano piano Nel buio della notte affollano i pensieri Come fosse alcol che balla nei bicchieri Mentre parla sembra che ti chiama Ma la paura ha reso l’anima più schiava E schivo il male come fossero proiettili Sempre schivo e freddo come i rettili Ho preferito l’esilio al pensiero di connettermi Se insistono, fingo di non sentire Perché è meglio fingere di vivere che fingere di morire