Letra da música
Lo sguardo al cielo si immerge nelle profondità dell'infinito
E i tuoi ricordi evanescenti, madre, mi appaiono all'improvviso, ma la mia mente non riesce ad afferrarli
Quanti segreti abbiamo condiviso, quanto dolore nel cuore di un bambino estirpato ai giorni dell'innocenza
Mi tendevi la mano e l'angoscia sposava le mie pene, avrei voluto che accarezzasse le mie bionde chiome e che un abbraccio e un bacio mi donassero quel sorriso che attendevo invano nel cortile delle mie speranze
Non potevo capire, madre, quanta sofferenza avvolgevano quel cuore senza amore che non sapeva aprirsi alla gioia, che non sapeva amare, un cuore di pietra sepolto nel buio profondo del peccato
Quante notti ho sperato che vegliassi su di me, che mi raccontassi le fiabe per farmi addormentare, mentre intorno a me solo il gelo della tua non presenza prendevano posto nel mio letto
Ti ho perdonato madre, so che cercavi di essermi vicino con cose materiali, ma non erano di mio interesse
Volevo la tua presenza, il tuo amore e nient'altro
Non è tua la colpa, madre, forse non è di nessuno, e intanto i tuoi ricordi evanescenti mi appaiono all'improvviso, ma la mia mente non riesce ad afferrarli
Scusami, madre, so solo che resterai nei miei ricordi, perché una madre è una stella che dona luce nell'eternità.