Cammino con piedi umani ma il mio cuore non è mai stato solo mio batte con un ritmo antico come se il cielo avesse imparato il mio nome
Nel petto porto una stella che brucia non l’ho chiesta, non l’ho scelta eppure mi scalda quando tremo e mi guida quando non so tornare
Akahoshi vive nel mio respiro fuoco che non divora mi ha insegnato che ardere non significa distruggersi ma restare anche quando tutto cade
Ho attraversato la fiamma con la paura cucita addosso e sono uscita viva non pura non salva ma vera
Accanto a me corre il Kodan non parla, ma mi capisce nei suoi denti c’è la promessa che non sarò mai lasciata sola quando la notte si avvicina troppo
Ringhia contro ciò che non vedo difende ciò che non so dire è il mio istinto che ha imparato a proteggere
Amo un uomo che porta l’ombra e non ne fuggo Giovanni mi stringe con mani di terra e nel suo silenzio riconosco casa Kuruma dorme nel suo buio ma io non abbasso lo sguardo perché l’amore non chiede assenza di mostri chiede di restare
Io resto
La notte mi osserva e Yorukari cammina nei suoi margini falce silenziosa che non mi giudica Zoe è la mia sorella scelta il mio riflesso insieme impariamo che anche l’oscurità può proteggere
Non sono nata per essere mito non sono nata per essere sacrificio sono nata per sentire per tremare per amare
Eppure eccomi qui ponte tra ciò che brucia e ciò che tace tra la stella e la falce tra il cuore e il destino
Se cadrò cadrò umana se brucerò brucerò viva se canterò canterò con questa voce imperfetta
Finché l’alba mi troverà in piedi finché il fuoco risponderà al mio nome finché qualcuno in questa guerra di dèi ricorderà che io sono Eva