Ero persa per strada tra i lampioni spenti, e un zaino in spalla e non c’era battito del cuore che cantava il tango della nostra storia Tu mi hai insegnato a ridere, ma mi hai insegnato a piangere Perché solo le nostre parole di carta Ci avevano tagliato la pelle Passo dopo passo sapevo il motivo Quel filo rosso che ci legava aveva senso Perché annodato su di sé Voleva sigillare quell’amore Chorus. Universi nelle gallerie E palloncini pieni di parole che Conserveremo in una scatola E quello che abbiamo dentro Sono numeri di un equazione Senza soluzione Sono farfalle che volano A tratti ma bellissime O muoio malato d’amore O mi ucciderà la mia guarigione Ero vittima di sentimenti al guinzaglio Cercando di evitare quel subbuglio Ero annegata nei tuoi occhi E dentro di essi volevo accarezzare fragilità Volevo riempire quello spazio vuoto Ma avevo paura di respirare In bilico tra le crepe delle nostre anime Noi eravamo e i primi e gli ultimi a conoscere quei segreti Chorus. E quello che abbiamo dentro Sono numeri di un equazione Senza soluzione Immensi da regalare tra analfabeti Che non si sanno pronunciare E una cosa l’ho imparata due cuori in simbiosi Sono solo due cuori in catene