[Verse 1] Fra queste mura che custodiscono sogni Ogni mattina si riaccendono i giorni Zaini pesanti Ma occhi leggeri Tra banchi stretti nascono i ieri e i ieri
Si alzano voci che cercano il vero Non solo il voto Non solo il mistero Gesso che cade Pagine piene E il cuore in margine che scrive il suo bene
[Chorus] Non nozioni Ma ali leggere Sopra il rumore di mille paure Verso mondi possibili e nuovi Dove il domani lo dipingi se ci provi Non nozioni Ma ali leggere Fra queste mura diventan più vere Verso mondi possibili e nu Che iniziano qui Da quello che sei tu
[Verse 2] Tra queste porte che si aprono piano C’è chi sta zitto Chi alza una mano Sbagli che bruciano Frasi che inciampano Poi risate improvvise che ti salvano
Lavagne scure Luci al soffitto Tu che ti chiedi se hai scelto il tuo scritto Ma una domanda che rompe il silenzio Vale più forte di ogni consenso
[Chorus]
[Bridge] Fra queste mura che accolgono passi Resta l’eco di chi siamo stati Foto ingiallite nei corridoi Nomi incisi nei cuori tuoi
E quando il mondo sembrerà chiuso Ricorda il posto da cui sei venuto Da qui lo sguardo ha imparato l’altrove E a dare al sogno un volto Non solo parole
[Chorus]
Styl muzyki
Warm modern cantautorato with light groove, nylon-string guitar and soft piano; verses intimate and spoken-like, then drums and bass bloom gently in the chorus with group backing vocals. Dynamic arc from classroom hush to open, hopeful lift; subtle strings swell in the bridge, leaving space for the lead (unisex vocals) to sit upfront and clear.