tekst piosenki
Ludovico ha un piano, un’idea brillante,
con quel naso enorme e la faccia arrogante.
Occhi che strizzano, sguardo da volpe,
ma brutto com’è, sembra un ratto che svolge.
Con Giulia accanto che ride di lui,
lo chiama “scemo” e poi “oh, dammi il Wi-Fi”.
Lui annuisce, la testa che oscilla,
ma intanto Benedetta gli strizza l’angilla.
Ludovico il furbetto, ma che fa?
Si infila nei guai, non sa dove andrà.
Tra Benedetta e Andrea si è incastrato,
un tradimento? No, è un raggiro sbagliato.
Fisico magro, tutto ossa e ginocchia,
si muove goffo, striscia e trabocca.
Si crede un genio, un vero stratega,
ma sembra un asino in fuga dalla strega.
Benedetta lo invita a cena alle nove,
Andrea lo aspetta, pronto alla prova.
E Ludovico ci casca felice,
ma è un topo in trappola che si tuffa nel rice.
Ludovico il furbetto, ma che fa?
Si infila nei guai, non sa dove andrà.
Tra Benedetta e Andrea si è incastrato,
un tradimento? No, è un raggiro sbagliato.
Con quel naso lungo sembra Pinocchio,
ma crede di avere un fascino rocchio.
Sotto gli occhi, occhiaie da topo,
per Giulia un clown, per lui un colpo al dopo.
Lui pensa d’esser un gran conquistatore,
ma finisce sempre a fare il buffone.
Alla fine del gioco, resta da solo,
col naso gigante e un po’ di bolo.
Ludovico il furbetto, ma che fa?
Si crede un Casanova, un vero Don Juan.
Ma alla fine rimane lì, solo e sconfitto,
con Giulia che ride e Benedetta sparito.
Così finisce la storia del nostro amico,
che scemo com’è, perde ogni posticino.
Pensava di essere furbo, di giocare col fuoco,
ma il fuoco l’ha bruciato, e gli è costato poco.