Songteksten
È arrivato l’autunno alla Cittadella,
in MFR la notte non è mai tranquilla,
noi infermieri, facce un po’ stanche,
tra carrozzine, letti e richieste strane.
Sembra quasi di stare in psichiatria,
ogni notte parte una nuova sinfonia,
c’è chi chiama, chi urla, chi non vuol dormire,
e noi lì a domandarci: “Ma quando potremo uscire?”
Autunno alla Cittadella,
che stagione proprio bella!
Tra un clistere e una crema al culetto,
non c’è mai pace dentro questo letto.
Autunno alla Cittadella,
MFR sembra una novella,
noi infermieri resistiamo così:
un altro turno… e poi siamo finiti!
E poi c’è Caricusulo, immancabile eroe,
che ogni notte ci regala le sue “gioie”,
grida nel buio, non vuole dormire,
nel letto si culla senza mai finire.
“Dottoreee!” risuona nel corridoio,
noi ci guardiamo con lo stesso sconforto,
uno sospira, l’altro prende il caffè,
“Ragazzi, stanotte tocca ancora a me…”
Ottobre è arrivato, mese del concordato,
noi col conto in banca già preoccupato,
“Ma questo mese ce lo pagheranno?”
oppure anche stavolta ce lo rimanderanno?
E mentre aspettiamo il bonifico sperato,
parte il dibattito nel reparto agitato:
“Bernardini? Neuromed? Oppure la Chiesa?”
Intanto la domanda rimane sospesa…
“Prima che decidiamo chi votare,
qualcuno ci può dire se ci vogliono pagare?”
Autunno alla Cittadella,
che stagione proprio bella!
Tra un grido e un campanello,
siamo ancora in piedi… più o meno, fratello.
Autunno alla Cittadella,
la notte non perdona,
tra chi si culla nel letto
e chi il concordato ancora aspetta e spera.
Poi c’è chi dice: “Mi mettete la crema?”
E noi pensiamo: “Eccoci, un altro problema…”
“Un po’ più giù, proprio lì, per favore…”
e parte un altro turno pieno d’amore.
E quando pensi: “Peggio di così non va”,
arriva il clistere numero mille e già,
tra medicazioni e richieste improbabili,
le nostre notti diventano memorabili.
Siamo infermieri , ma ormai non si sa,
se siamo in reparto o all’università,
tra riabilitazione, urla e follia,
abbiamo sviluppato una nuova strategia:
resistere, ridere, sopravvivere,
e soprattutto… non impazzire!
Autunno alla Cittadella,
ormai sei diventata leggenda,
tra Caricusulo che canta la notte
e mille richieste sempre più matte.
Autunno alla Cittadella,
MFR, che meraviglia!
Noi infermieri siamo ancora qua,
con la crema in mano e la dignità a metà!
E quando finalmente spunta il sole,
ci guardiamo senza più parole…
“Domani ferie?” — “Macché, turno di notte.”
“E il concordato?” — “Speriamo nel bonifico!”
E giù a ridere, perché tanto,
alla Cittadella va così.