[Verse 1] Quanta conoscenza hai Della tua sovranità Ti guardi mai allo specchio Senza giudicare niente
Quante intuizioni Dimmi Sul destino degli umani Le nascondi nei cassetti Assieme ai piani rimandati
[Chorus] Nei pochi decenni che avrai Quante cose stringerai davvero Si può ottenere tutto ciò che si vuole Se poi non sai cosa vuoi sul serio Chiedi meno all'universo E un po' di più al mistero che sei tu
[Verse 2] Ti hanno detto “puoi far tutto” Ma non ti hanno detto come Ti sei perso tra le strade Degli esempi degli altri
Puoi salire cento scale Scordandoti il perché Puoi vincere una guerra E non trovare pace
[Chorus] Nei pochi decenni che avrai Quante cose stringerai davvero Si può ottenere tutto ciò che si vuole Se poi non sai cosa vuoi sul serio Chiedi meno all'universo E un po' di più al mistero che sei tu
[Bridge] Forse il destino è questo Un margine bianco Dove scrivi piano Solo qualche riga al giorno (oh)
Forse la vera sovranità È scegliere adesso Una sola cosa da amare E restarci dentro
[Chorus] Nei pochi decenni che avrai Quante cose perderai per orgoglio Si può ottenere tutto ciò che si vuole Ma non si compra un abbraccio al buio Chiedi meno all'universo E un po' di più al mistero che sei tu
Stijl van muziek
Intimate Italian pop ballad over warm piano and subtle strings, slow build. First verse sparse with close-mic male vocals; chorus opens with wider reverb, soft drums, and pulsing bass. Bridge adds airy synth pad and stacked harmonies for a gentle lift before a quiet, contemplative outro.