Lyrics
[Verse 1]
Era il 2018, un clic distratto,
ti ho scambiata per un'altra, che sbaglio benedetto.
Facebook, una richiesta, quasi per caso,
e tu a mezzanotte: "ma ci conosciamo?"
E da quella domanda è nata una strada,
tra messaggi lunghi e la notte inoltrata.
Con poche parole hai cambiato il mio passo,
e il caso, da allora, ci è rimasto accanto.
[Chorus]
Se ripenso a quel clic, mi viene da ridere,
quante cose cominciano senza capire.
Tu eri una sconosciuta, poi casa per me,
una domanda semplice e il mondo che c'è.
E se tornassi a quel punto, rifarei così:
ti sceglierei ancora, partendo da lì.
[Verse 2]
Ci siamo raccontati le giornate storte,
le canzoni imparate, le città e le porte.
Un caffè rimandato, poi finalmente noi,
con il tempo che correva un po' meno di poi.
[Chorus]
Se ripenso a quel clic, mi viene da ridere,
quante cose cominciano senza capire.
Tu eri una sconosciuta, poi casa per me,
una domanda semplice e il mondo che c'è.
E se tornassi a quel punto, rifarei così:
ti sceglierei ancora, partendo da lì.
[Bridge]
Non serve sapere dove porta la strada,
se la tua mano trova la mia, quando cala la sera.
Da un nome confuso, da un messaggio arrivato,
è venuto qualcosa che non avevo cercato.
[Final Chorus]
Se ripenso a quel clic, mi viene da ridere,
quante cose cominciano senza capire.
Tu eri una sconosciuta, poi casa per me,
la risposta più bella che il caso mi diede.
E se tornassi a quel punto, rifarei così:
ti sceglierei ancora, partendo da lì.
[Outro]
Era il 2018, un clic distratto,
e il resto della vita è arrivato pian piano.
Style of Music
Italian singer-songwriter pop ballad, intimate and conversational male lead vocal, gentle piano and fingerpicked acoustic guitar, restrained brushed percussion entering after the first verse, warm bass, gradual lift into an emotionally open chorus, clear melodic phrasing, natural close vocal with light room ambience, polished but organic arrangement