Lyrics
(Strofa 1)
Sulle rive dove l'Arno si fa lento,
c’è un borgo antico che respira al vento.
Arrampicato sulla roccia e sulla storia,
Capraia guarda il tempo e la memoria.
Le vecchie mura parlano di cavalieri,
di passi stanchi e di mestieri antichi e veri.
(Strofa 2)
La terra rossa qui si fa bellezza,
le mani dell'uomo le danno una carezza.
La fornace spenta ma ancora viva nel cuore,
racconta di argilla, di sudore e di valore.
E giù a Limite il fiume chiama il marinaio,
ma qui in collina il tempo si ferma a gennaio.
(Ritornello)
Oh Capraia, specchio sul castello,
di pietra e di verde il tuo mantello.
Tra gli ulivi d'argento e il cielo che scolora,
la tua bellezza antica ci innamora.
Piccolo borgo di Toscana e di magia,
chi passa da te non vorrebbe andare via.
(Strofa 3)
Salendo su per i vicoli stretti e fieri,
ci si perde tra i pensieri di ieri.
La Chiesa del Castello guarda la pianura,
mentre la sera scende dolce e sicura.
Un bicchiere di vino, un saluto sulla porta,
qui la freccia del tempo sembra risorta.
(Ritornello)
Oh Capraia, specchio sul castello,
di pietra e di verde il tuo mantello.
Tra gli ulivi d'argento e il cielo che scolora,
la tua bellezza antica ci innamora.
Piccolo borgo di Toscana e di magia,
chi passa da te non vorrebbe andare via.
(Outro)
E l'Arno continua il suo viaggio verso il mare,
ma tu resti lì, immobile a guardare.
Capraia mia, custode della collina...
Una perla toscana, da sera a mattina.