Lyrics
[Strofa 1]
Una volta, per le calli,
si sentivano i bambini,
le botteghe erano aperte,
c'eran tanti veneziani.
Ogni campo aveva un gioco,
ogni calle un suo parlar,
e bastava un “ciao, fioi!”
per fermarsi a conversar.
[Strofa 2]
Adesso cambia la scena,
cambia il volto della città,
tra valigie e telefonini
la marea sempre va e va.
Ponte, calle, fondamenta,
tutto corre senza sosta,
e per trovare un veneziano
devi quasi far la posta!
[Ritornello]
Come è cambiata Venezia, oggi,
non è più quella di tanti anni fa,
corre veloce, si veste di folla,
ma dentro al cuore qualcosa ci sta.
Come è cambiata Venezia, oggi,
tra turisti, vetrine e novità,
ma quando il sole tramonta in laguna
Venezia ritorna quella che era.
E allora mi fermo e la guardo da qua…
Venezia, Venezia, non cambiare mai!
[Strofa 3]
Una volta il buon bacaro
era il ritrovo degli amici,
un’ombra, un bicchiere e quattro ciacole,
e si usciva tutti felici.
Ora cerchi un tavolino,
guardi il prezzo e dici: “Perbacco!”
per uno spritz e due cicchetti
ci vuole quasi un assegno in bianco!
[Strofa 4]
E i negozi di quartiere,
quelli veri, son sempre meno,
dove conoscevi il bottegaio
e lui conosceva te davvero.
Ma tra un muro consumato
e un portone un po’ scolorito,
c'è ancora il profumo del passato,
che non se n'è mai andato via.
[Ritornello]
Come è cambiata Venezia, oggi,
non è più quella di tanti anni fa,
corre veloce, si veste di folla,
ma dentro al cuore qualcosa ci sta.
Come è cambiata Venezia, oggi,
tra turisti, vetrine e novità,
ma quando la notte accarezza la laguna
ritorna la vecchia serenità.
E allora mi fermo e la guardo da qua…
Venezia, Venezia, non cambiare mai!
[Ponte – più lento]
Eppure quando arriva l'inverno,
quando la nebbia scende giù,
quando le calli diventano vuote
e in piazza non c'è più nessuno,
allora la sento…
la sento respirare…
e sembra quasi di ritornare
a quella Venezia che viveva di noi.
[Ultima strofa]
Perché Venezia non è solamente
una cartolina da fotografare,
è fatta di gente, di storie, di voci,
di chi qui ha imparato ad amare.
È fatta di acqua, di vento e memoria,
di un Leone che guarda il mar,
e anche se il tempo le cambia il volto,
nessuno la potrà mai cancellar.
[Ritornello finale – grande, corale]
Come è cambiata Venezia, oggi,
lo vedo ogni giorno passando di qua,
ma sotto la pelle di questa città
la vecchia Venezia ancora vivrà!
Come è cambiata Venezia, oggi,
può cambiare il mondo, può cambiare l'età,
ma quando il sole si specchia in laguna
io sento che lei…
è sempre la mia città!
Venezia, Venezia…
quanto sei cambiata…
ma quanto ti amo ancora !