(Strofa 1)Un pomeriggio freddo e quel silenzio stranoLa notizia che vola e ci sfugge di manoLa fascia sul tuo braccio, la maglia color violaUna ferita aperta che non si consola.(Strofa 2)Ci mancherà il sorriso, la tua tranquillitàLa forza del gigante vestito di umiltàE Cagliari ti piange, Firenze stringe i dentiSei diventato un coro che viaggia tra i cementi.(Ritornello)E corri ancora, David, su un campo senza fineOltre la linea bianca, sopra le nostre spineIl numero quel tredici che vola verso il soleSei un capitano eterno, oltre le mie parole.(Strofa 3)Il calcio si fa piccolo davanti a questo addioMa resta la tua storia nel cuore tuo e nel mioUno sguardo gentile in un mondo di gigantiIl tuo ricordo unisce le voci di noi tutti quanti.(Ritornello)E corri ancora, David, su un campo senza fineOltre la linea bianca, sopra le nostre spineIl numero quel tredici che vola verso il soleSei un capitano eterno, oltre le mie parole.(Outro)Quel tredici nel vento...Un capitano eterno...Non ti dimentichiamo.