[Verse 1] Sul balcone c’è un piatto di miele e un panno steso sopra il vento le bambine di Gaza contano il cielo tra un passo leggero e un bombardamento
La più piccola stringe una bambola rotta la grande le dice: “Resisti così” poi cerca nel secchio una goccia d’acqua e la sera le cade addosso lì
[Pre-Chorus] Ma hanno gli occhi pieni di domani anche quando il giorno si spezza si tengono forte per non cadere come fiori nati in fretta
[Chorus] Le bambine di Gaza non si piegano mai Le bambine di Gaza si portano via con una mano nel buio e l’altra già là Le bambine di Gaza non si perdono mai
[Verse 2] Nel cortile una scarpa sbagliata una gonna impolverata di sale un quaderno nascosto sotto la porta con un nome scritto male
E la madre le pettina piano come se il mondo potesse restare anche solo per un’ora, per un respiro senza tremare
[Pre-Chorus] Ma hanno il sole dentro le tasche anche quando manca il pane si chiamano piano, una per una per non lasciarsi andare
[Chorus] Le bambine di Gaza non si piegano mai Le bambine di Gaza si portano via con una mano nel buio e l’altra già là Le bambine di Gaza non si perdono mai
[Bridge] Se cade il muro, la voce resta se cade il giorno, la voce resta se cade tutto, la voce resta e le accompagna oltre la polvere
[Final Chorus] Le bambine di Gaza non si piegano mai Le bambine di Gaza si portano via con una mano nel buio e l’altra già là Le bambine di Gaza non si perdono mai
Style of Music
Italian pop ballad with a slow pulsing groove, muted piano and low strings in the verses, pre-chorus opening into suspended harmony stacks, chorus lifting on wide vocal doubles and a childlike unison chant; bridge drops to near-silence with breathy lead and distant hand percussion, then final chorus returns fuller with soft strings and a restrained tom pattern. Intimate close-mic vocals, subtle delay throws on key words, clean and bright mix with warm low end