[Verse 1] Un cerchio sull’acqua tracciato col dito distratto ridevi, “guardalo spegnersi piano” e giuro, non ho capito
Lo abbiamo scritto sull’acqua quel giuramento d’estate tra i teli stesi e le sedie di plastica la pelle salata, la fretta di restare
[Chorus] Lo abbiamo scritto sull’acqua il nostro amore e adesso il fiume se lo porta via resto a guardare la riva che scolora mentre la tua voce si sfilaccia via Ora non resta più niente del nostro amore solo il segno bagnato sulla mia malinconia
[Verse 2] Ti penso a settembre con l’ombrello scordato al bar mi chiedo se ancora ti arrabbi per chi arriva cinque minuti in ritardo al mare
Ed i ricordi più belli son foglie morte, son foglie morte sul marciapiede del cuore, li scanso per camminare li raccolgo, li stringo, mi sporcano le dita e il vento, testardo, li vuole strappare
[Chorus] Lo abbiamo scritto sull’acqua il nostro amore come una frase sul vetro a gennaio ci soffi sopra, ma il calore non ritorna resta il segno, e poi piano va in silenzio Ora non resta più niente del nostro amore solo l’eco di un “domani” che non so più a chi ho promesso
[Bridge] E se tornassi qui alla riva dove tutto è cominciato vedresti ancora il mio nome che affoga accanto al tuo, cancellato
Ed i ricordi più belli son foglie morte, son foglie morte che il vento perderà li vedo girare in aria e nessuno li raccoglierà
[Chorus] Lo abbiamo scritto sull’acqua il nostro amore l’hanno bevuto le nuvole in cielo forse ti cade addosso, mischiato alla pioggia mentre corri, mentre ridi con un altro pensiero Ora non resta più niente del nostro amore solo il gusto salato sulla bocca quando smetto di chiamarti per errore
Style of Music
Minimalist Italian ballad; close-up male vocals over sparse piano and soft bowed strings, very intimate verses that bloom into a wider, reverb-kissed chorus with gentle pads and distant choirs. Dynamics swell subtly on each hook, with a final fragile outro where the band almost disappears to spotlight the last line.