[Verse 1] Forse non crederai alle mie parole ma io credo in te e alle guerre vinte insieme nella stanza in disordine
Forse la pace è una prigione ha chiuso a chiave il cuore ha fatto dell'amore un corpo che rende tossiche le persone
[Chorus] Forse questo mondo è troppo stretto per tenerci fermi in un difetto ma se mi guardi come ieri ritrovo il fiato, ritrovo i veri sogni che avevamo sulla pelle scritte storte sulle nostre stelle forse questo mondo cade giù ma io ci credo se ci credi tu (oh)
[Verse 2] Forse è colpa mia se hai più paura se conti i passi fino alla mia porta se ogni carezza sembra una misura se ogni promessa a volte ti distorta
Forse la pace è solo una resa quando smettiamo pure di gridare resta il silenzio, resta l'attesa resta quel nodo che non sai spiegare
[Chorus] Forse questo mondo è troppo stretto per tenerci fermi in un difetto ma se mi guardi come ieri ritrovo il fiato, ritrovo i veri sogni che avevamo sulla pelle frasi scritte dentro le tue ciglia belle forse questo mondo cade giù ma io ci credo se ci credi tu (eh)
[Bridge] E se domani sarai distante io vengo a piedi dalla parte opposta porto le colpe, tieni il restante che tutto il male almeno ci ricosta
Forse la pace è un’altra forma di tempesta che non fa rumore ma io ci entro, io mi conformo se questo vuoto lo riempi di cuore
[Chorus] Forse questo mondo è troppo stretto per farci spazio dentro al sospetto ma se mi prendi queste mani passano i danni, passano i piani che non abbiamo mai capito davvero resta un "ti voglio" detto piano, sincero forse questo mondo cade giù ma io ci resto se ci resti tu
Style of Music
Intimate Italian pop ballad with male vocals; sparse piano and warm pads in the verses, subtle bass and brushed drums entering at the chorus. Energy grows from confessional murmur to a lifted, hopeful refrain with stacked harmonies on the hook; light string swells and distant guitar textures underline key emotional phrases.