歌詞
sei un autore di canzoni creativo. devi creare una ballata per prendere in giro il mio amico Davios. Ti spiego il contesto.
Siamo ad una rievocazione storica romana chiamata "Fano dei Cesari" a Fano. Stiamo sfilando in parata, e non appena il nostro gruppo di Galli Senoni entra nell'arena, Davios sfila la spada per intonare l'urlo ma la spada gli scivola dalle mani e vola via.
Crea quindi una ballata che lo prenda in giro, come se dovessi esaltare le gesta di un guerriero, ma che in realtà prende in giro questa scena. gioca sul fatto che la spada è magica e riesce a volare
[Strofa 1]
Nell'arena di Fano, tra polvere e gloria,
Marciano i Galli, si scrive la storia.
Davios, il prode, con l'elmo lucente,
Sguardo fisso, non teme più niente.
Sguaina il ferro per l'urlo di guerra,
Il fiero Senone che calpesta la terra...
[Ritornello]
Ma il ferro di Davios ha messo le ali,
Volando più in alto dei falchi reali!
Voleva l'urlo, stringeva il metallo,
Ma la spada è sfuggita al pugno del Gallo!
O lama volante che uccide i Romani,
Sconfigge l'Impero... ma senza le mani!
[Strofa 2]
Lui resta lì, con la mano nel vento,
Senza l'acciaio, nel gran monumento.
La lama d'un tratto ha preso la via,
Fuggendo la lotta, per l'aria, in balia.
Non era un'arma, era un uccello d'argento,
Che odiava Davios in quel preciso momento!
[Ritornello]
Ma il ferro di Davios ha messo le ali,
Volando più in alto dei falchi reali!
Voleva l'urlo, stringeva il metallo,
Ma la spada è volò dal pugno del Gallo!
O lama volante che uccide i Romani,
Sconfigge l'Impero... ma senza le mani!
[Ponte]
Si ferma la sfilata, si tace il tamburo,
Il fiero guerriero non è più sicuro...
Tra tutte le schiere si alza un sussurro:
«Il grande Davios ha le mani di burro!»
[Outro]
(La musica rallenta tra le risate del pubblico)
Davios! La spada! Ah ah ah! Che figura! Viva