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PSOAS: ecco il muscolo che può causare GONFIORI di PANCIA
Hai notato che ci sono giorni in cui digerisci benissimo e giorni in cui ti gonfi anche con un piatto di riso?
Stesso cibo, stesse quantità, risultati completamente opposti.
Se il problema fosse davvero il cibo, la reazione dovrebbe essere prevedibile: quel cibo ti gonfia, quest'altro no.
Invece non funziona così, e chiunque abbia problemi di gonfiore lo sa: la pancia sembra avere regole tutte sue, che cambiano da un giorno all'altro.
Quella logica in realtà c'è.
Solo che non sta nel piatto.
Sta in un muscolo che quasi nessuno associa alla digestione: lo psoas.
Lo psoas è un grande muscolo profondo che parte dalle vertebre lombari, attraversa il bacino e arriva alla coscia.
È uno dei muscoli più profondi del corpo: per raggiungerlo dovresti "passare attraverso" l'addome.
Ed è proprio per questo che ha un rapporto così intimo con l'intestino: l'intestino è appoggiato direttamente sopra lo psoas.
Ci sta proprio sopra, come una coperta su un cavo teso.
I due sono a contatto diretto, senza nulla in mezzo.
Ora, che un problema intestinale faccia irrigidire lo psoas è abbastanza intuitivo: quando l'intestino è irritato o gonfio, tutto quello che gli sta intorno si contrae di riflesso.
È lo stesso meccanismo per cui quando hai un forte mal di pancia ti pieghi in avanti e ti chiudi: i muscoli intorno alla zona si "serrano" automaticamente per proteggere.
Lo psoas fa esattamente questo: si irrigidisce per difendere una zona che percepisce come in difficoltà.
Ma il punto davvero interessante è che il meccanismo funziona anche nella direzione opposta.
E questa è la parte che quasi nessuno conosce.
Quando lo psoas è rigido per conto suo (e dopo anni di vita sedentaria lo è quasi sempre), comprime l'intestino dal basso.
Pensa a un tubo dell'acqua sotto un mobile pesante: l'acqua passa, ma passa male.
Lo psoas rigido è quel mobile: schiaccia l'intestino riducendo il suo "spazio vitale", limita la motilità, e rallenta il transito.
Il cibo arriva, l'intestino deve lavorare, ma ha meno spazio per muoversi.
La fermentazione aumenta, il gas si accumula, e la pancia si gonfia.
Non per quello che hai mangiato, ma perché l'intestino non ha abbastanza libertà per gestire quello che hai mangiato.
Ma lo psoas non è l'unico muscolo coinvolto.
Sopra l'intestino c'è il diaframma, la grande cupola muscolare della respirazione.
Ogni volta che inspiri, il diaframma scende e comprime dolcemente gli organi dall'alto, poi risale e li rilascia.
20.000 volte al giorno: una pompa naturale che aiuta l'intestino a far avanzare il contenuto e a gestire il gas.
Quando il diaframma è rigido (e lo stress lo irrigidisce costantemente), questa pompa si ferma.
A quel punto l'intestino si ritrova in una vera e propria morsa: lo psoas che comprime dal basso, il diaframma che ha smesso di muoverlo dall'alto.
Ha meno spazio e