C’è un’aria strana stasera in città O è solo il vento della maturità? Simone guarda lo specchio e sorride un po’ Ripensa a quel "me stesso" di tanto tempo fa. Dalle scarpe sporche di fango al campetto Ai sogni giganti chiusi nel cassetto, Ne è passata di acqua sotto i ponti, Simo, Ma sei ancora tu, il solito bambino. (Pre-Chorus) E non contare le candeline sulla torta Che la geometria a noi non ci importa. Alza il volume, lascia fuori i pensieri Che oggi vali il doppio di ieri. (Chorus) Auguri Simone, sono quaranta! La vita accelera e il cuore canta. Non è un traguardo, è un nuovo inizio Un po’ più saggezza e lo stesso vizio: Di ridere forte, di non mollare mai Di correre incontro a tutto quel che avrai. Quattro decenni di storie e di gloria Simo, sei tu la parte bella della storia! (Verso 2) Hai imparato a scegliere le battaglie da fare E quali persone vale la pena aspettare. Magari il fiato è un po’ corto in salita Ma hai capito il trucco di questa partita. Tra impegni, lavoro e qualche "vorrei" Sei il capitano di tutti i giorni tuoi. Brindiamo al passato, ma guarda davanti Che i giorni migliori sono ancora tanti. (Bridge) Dicono che a quaranta si diventi grandi Ma tu resti quello dei sogni giganti. Metti la marcia, lascia andare il freno Il tuo cielo è ancora tutto sereno. (Chorus) Auguri Simone, sono quaranta! La vita accelera e il cuore canta. Non è un traguardo, è un nuovo inizio Un po’ più saggezza e lo stesso vizio: Di ridere forte, di non mollare mai Di correre incontro a tutto quel che avrai. Quattro decenni di storie e di gloria Simo, sei tu la parte bella della storia! (Outro) Quaranta volte Simone. Quaranta passi verso il sole. Buon compleanno, Simo. Il meglio deve ancora venire.