歌詞
Oggi gran festa, sorpresa speciale,
per Paolo che giunge all’età più fatale!
Sessanta candeline, ma chi ci crede?
Con quello sprint, ancora corre e CHE PIEDE!
Da ragazzo volava, che corsa perfetta,
vinceva il Criterium Frass, una saetta!
Poi coi “Regione Orti” a calci nel prato,
sembrava un campione… quasi ingaggiato!
Ma il cuore, ahimè, bianconero batteva,
e per la Juve ogni anno soffriva e temeva…
Sette finali di Champions finite in rovina,
e lui davanti al televisore… con la faccia china.
Ma fedele rimane, senza tentennare:
“Chi ama la Signora, non può mollare!”
Poi il destino, tra un pranzo e un pallone,
gli fece incontrare la sua gran passione:
Ivana, sorriso dolce e GARBATO,
che in quindici mesi l’ha preso… e SPOSATO!
e da allora son sempre lì:
insieme a ridere, sognare e lottare,
tra figli, lavoro e un mondo da amare.
Tre figli poi nacquero, forti e gioiosi,
Piergiorgio, Giacomo e Tommaso, orgogliosi.
E oggi, guardandoli, pensa commosso:
“Son meglio di un gol sotto l’incrocio!”
Alla Casa di Riposo, a San Rocco rinomata,
è il Direttore, persona stimata:
tra anziani, sorrisi e tanta pazienza,
Paolo regala ogni giorno presenza.
E dopo il lavoro, tra un caffè e la NUTELLA,
non manca la pennichella!
Un cucchiaio goloso, poi via sul divano,
un sogno leggero — da vero umano!
Così festeggiamo, con vino e allegria,
quest’uomo speciale, simbolo di simpatia.
Sessanta anni? Ma va’, che esagerazione!
Ne dimostra quaranta… con la motivazione!
Caro Paolo, brindiamo con gioia sincera,
a te, alla vita, e alla tua bandiera!
Che i prossimi anni sian pieni di vette, di grandi scalate,
di Juve vincente e belle giornate!