Testi
(Strofa 1)
Nel duemiladuecentoventotto, che storia curiosa,
Venezia non affonda… ma diventa luminosa!
Le gondole volanti sopra l’acqua fan zig-zag,
col pilota automatico e la musica funk nel bag!
I piccioni fanno ologrammi, niente più briciole al suol,
ti salutano in tre lingue con un inchino rock’n’roll!
E il leone di San Marco fa il DJ la sera tardi,
mette dischi interstellari per turisti un po’ bizzarri!
(Ritornello)
Oh Venezia, Venezia del futuro che verrà,
tra le stelle e tra i canali, chi lo sa dove sarà!
Con un tuffo nella storia e uno nello spazio blu,
balla forte fino all’alba… Venezia non dorme più!
(Strofa 2)
I turisti arrivan tutti con navette spaziali,
parcheggiate sopra i tetti, tra giardini verticali!
Le maschere di Carnevale han circuiti e led brillanti,
cambian faccia in un secondo… sono vive, sono tante!
I gondolieri cantano ma con voce sintetica,
intonando serenate in versione elettronica!
E i ponti si allungano quando c’è troppa folla in giro,
così passi sopra l’acqua senza fare neanche un giro!
(Ritornello)
Oh Venezia, Venezia del futuro che verrà,
tra le stelle e tra i canali, chi lo sa dove sarà!
Con un tuffo nella storia e uno nello spazio blu,
balla forte fino all’alba… Venezia non dorme più!
(Bridge)
E se l’acqua salirà… niente panico, vedrai,
le case galleggianti balleranno più che mai!
Tra passato e fantasia, è magia che non va via,
Venezia resta unica… anche in nuova galassia!
(Strofa 3)
Il campanile suona note che si sentono su Marte,
mentre un robot pittore rifà quadri d’arte!
Le calli diventano piste per pattini a reazione,
e ogni angolo è una festa… senza fine, che emozione!
(Ritornello finale)
Oh Venezia, Venezia del futuro che verrà,
tra le stelle e tra i canali, chi lo sa dove sarà!
Con un tuffo nella storia e uno nello spazio blu,
balla forte fino all’alba… Venezia non dorme più!
(Outro)
Nel 2228, che magia, che città…
Venezia disco nello spazio… e non si ferma mai!