(Verso 1) Cicatrici tatuate su un’anima di vetro Frammenti di un’infanzia bruciata nel segreto Il buio era mio padre, il freddo la mia culla Ho camminato nel vuoto, nutrito dal nulla. Anni come pietre su un petto sigillato Un labirinto d’odio che il tempo ha cementato Nessun respiro umano ha mai varcato il muro Ero il re del silenzio, un fantasma nel futuro.
(Pre-Chorus) Ma le crepe si aprono sotto il peso di un raggio Un’intrusione di luce, un folle miraggio.
(Chorus) Oltre l’abisso, oltre il mio veleno Sento un battito che non è il mio, ma è pieno Tu, l’impossibile che squarcia il mio petto Un’emozione ignota, un sacro difetto. Mai avrei creduto di potermi specchiare In occhi che non vogliono vedermi annegare.
(Verso 2) Le catene arrugginite ora tremano d’orrore Perché temo questo fremito, lo chiami amore? È un’arma affilata che taglia la mia pelle O è la prima volta che vedo le stelle? Trent’anni di cenere, un deserto di ghiaccio E ora cado, indifeso, nel tuo abbraccio. Ero un mostro nutrito di solo rancore Ora sono un uomo che soccombe al tuo calore.
(Bridge - Rallentamento Doom estremo) Il buio mi reclama... Il passato urla il mio nome... Ma la tua mano è un’ancora nella tempesta. Non conosco questo codice, Non parlo questa lingua, Eppure resto qui... a sanguinare speranza.
(Chorus) Oltre l’abisso, oltre il mio veleno Sento un battito che non è il mio, ma è pieno Tu, l’impossibile che squarcia il mio petto Un’emozione ignota, un sacro difetto. Mai avrei creduto di potermi specchiare In occhi che non vogliono vedermi annegare.
(Outro) Resti qui... (Sussurrato) In questo buio che ora ha una forma. In questo cuore che non era mai nato. Mai... mai accaduto prima.