[Verse 1] Francesco e Vito facevano i graffiti Spray nel sacchetto Mani piene di sfoghi scritti Muro del deposito Notte Lampioni fritti Vito faceva da palo Occhi larghi Passi fitti
Ridevamo piano “fratè Guarda che bomba” Lettere storte Ma il cuore andava a gamba tesa Treni che passano Ferro che trema In testa solo il pezzo Nessun problema
[Chorus] E poi è venuta la polizia Cuore in gola Via Di corsa via Abbiamo scavalcato il muretto in tre Tra le stradine “oh raga Stringetevi a me” “Fermatevi!” urlavano da dietro Noi col fiato corto e il colore sul petto “Fermatevi!” ancora nelle orecchie Ma avevamo solo sogni e bombolette
[Verse 2] Scarpe impigliate Jeans strappati al cemento Risate strozzate Misto panico e vento Case basse Panni stesi Cani che abbaiano Nomi sui citofoni Luci che traballano
Ci siamo nascosti tra le stradine storte Dietro un cancello arrugginito Porte chiuse Mille porte Vito sussurra “oh raga Spegnete i telefoni” Francesco guarda il pezzo e dice “almeno siamo cronici”
[Chorus] E poi è venuta la polizia Cuore in gola Via Di corsa via Abbiamo scavalcato il muretto in tre Tra le stradine “oh raga Stringetevi a me” “Fermatevi!” urlavano da dietro Noi col fiato corto e il colore sul petto “Fermatevi!” ancora nelle orecchie Ma avevamo solo sogni e bombolette
[Bridge] Ora quel muro l’hanno ridipinto Resta solo il ricordo L’odore d’acrilico finto Ma se chiudo gli occhi sento ancora quei passi Le sirene lontane I nostri nomi sui sassi
[Chorus] E poi è venuta la polizia Cuore in gola Via Di corsa via Abbiamo scavalcato il muretto in tre Tra le stradine “oh raga Stringetevi a me” “Fermatevi!” urlavano da dietro Noi col fiato corto e il colore sul petto “Fermatevi!” dentro la testa Ma quel pezzo sul muro Non ce lo toglie nessuno Resta
Style de musique
Boom-bap italiano ruvido, batteria asciutta e campioni di vinile graffiati; strofe narrative incastrate strette, cori più aperti con voci di gruppo che rispondono alle frasi chiave. Basso caldo che segue il kick, piccoli stacchi di piano sporco nei passaggi. Energia che parte sorniona, cresce nella fuga e si distende nell’ultima coda riflessiva.