Paroles
Strofa 1
È il primo giorno di un altro anno
e mi porto dietro il peso di ieri.
A cena dai miei, tra parole stanche,
poi la sera in quel locale vicino casa.
Un vecchio con la chitarra canta Battisti,
qualcuno aspetta il turno per sentirsi vivo.
Io e il mio amico seduti al tavolo,
a darci un augurio che sa di promessa fragile.
Pre-Ritornello
E guardo quei volti,
non sono più gli stessi.
Sorrisi tirati,
maschere che tremano.
Ritornello
C’è un’aria strana,
come un cambiamento che fa male.
Siamo vicini ma lontani,
ognuno chiuso nel proprio inverno.
E basterebbe una chiamata,
un gesto semplice per non perdersi.
Ma questo mondo corre e inciampa,
e noi con lui, senza guardarci mai davvero.
Strofa 2
C’è chi beve piano per non pensare,
chi ride forte per non crollare.
E io che osservo tutto da un angolo,
come se stessi leggendo un finale già scritto.
Siamo soli e ostinati,
convinti di bastare a noi stessi.
Fragili come vetro sottile,
a portare pesi che non ci appartengono.
Pre-Ritornello
E non ci accorgiamo
che il tempo stringe.
Che qualcosa cambia,
anche se non lo vogliamo vedere.
Ritornello
C’è un’aria strana,
come un cambiamento che fa male.
Siamo vicini ma lontani,
ognuno chiuso nel proprio inverno.
E basterebbe una chiamata,
un gesto semplice per non perdersi.
Ma questo mondo corre e inciampa,
e noi con lui, senza guardarci mai davvero.
Bridge
Forse arriverà un giorno nuovo,
uno in cui non servirà nascondersi.
Uno in cui il bene avrà voce,
e il male non farà più rumore.
Ma oggi siamo qui,
con le nostre scelte addosso,
a chiedere perdono
senza sapere a chi.
Ritornello
C’è un’aria strana,
ma forse è solo la verità che chiama.
Siamo vicini ma lontani,
ma ancora vivi, ancora in piedi.
E basterebbe una chiamata,
per ricordarci che non siamo soli.
È il primo giorno di un altro anno,
e forse, da qui, si può ricominciare.
Style de musique
Pop, Synth-pop, Dark Ambient, Calmness, emotional, mysterious, slow, melodic, progressive, Mezzo-Soprano