Paroles
[Intro]
Yeah…
Annachiara, Edoardo, Vito —
cuori a brandelli, amici contro, gente che spettegola.
Non è amore, è una guerra civile.
[Strofa 1]
Annachiara guarda il vuoto, con due nomi sulla pelle,
uno brucia come il sole, l’altro gela come stelle.
Edoardo sogna pace, ma la pace non esiste,
ogni bacio è un coltello, ogni abbraccio un “resiste”.
Vito parla poco, ma dentro ha un vulcano,
gli amici gli dicono “lasciala, è un inganno umano”.
Ma lei è l’unica che lo capisce quando tace,
anche se il mondo intero li vuole a pezzi, non in pace.
[Ritornello]
Nessuno vince, nessuno muore,
solo cuori che si sparano addosso per errore.
L’indegna ride, gioca dietro le parole,
ma Annachiara è lì — e nessuno la consola.
Nessuno vince, nessuno muore,
è un triangolo di fuoco che brucia l’amore.
Edoardo urla, Vito tace —
e nel mezzo lei che non trova pace.
[Strofa 2]
Edoardo sente voci, dicono “non fidarti”,
“Annachiara è col Vito”, “lui se ne frega, fatti”.
Ma non sa che lei piange, chiusa in una stanza,
mentre scrive il suo nome in un’altra sostanza.
Gli amici di Vito lo tirano giù,
“Ti rovini per lei, fratè, non lo fare più!”
Ma l’amore è una colpa che non si confessa,
e lui la pensa anche quando sta con l’altra in festa.
[Bridge]
Tre strade che si incrociano, e nessuna va lontano,
uno perderà se stesso, l’altro perderà la mano.
Lei nel mezzo, con gli occhi rossi e stanchi,
chiede solo amore, ma riceve solo spari bianchi.
[Outro]
Nessuno vince —
l’amore non è per sempre, è un campo minato.
Annachiara resta, ma il mondo cade a lato.
Edoardo scrive, Vito tace,
e l’indegna applaude —
mentre finisce la pace.