Yeah Desenzano Addio al celibato Thirty-seven forty
37.40 non son le misure della Lola Van pieno di fratelli, notte sporca che decolla Schiaffo sul pene, la Lola è poca igiene Ride tutto il locale mentre salta il freno bene
Tommy prova tutte quante con simpatia elegante Lascia il biglietto e sparisce tra le luci lampeggianti
L’hantavirus non si trasmette con la frutta Ma senti troppi fenomeni raccontarla tutta
Ferro sopra il tavolo da obitorio Luce bianca addosso tipo fine documentario Sente una mano amica… ma amica non è Qua se cadi ti riprendono prima di tirarti su, frate
37.40, come siamo messi? Gin tonic, occhi rossi, after pieni di riflessi Dip balla sup vetro, locale che si blocca Fa appannare tutte quante appena apre quella bocca
37.40, il tempo sul giro Desenzano di notte, frate si vola di brutto Non serve prenotare se sei forte a sbarazzo Entriamo dal retro e facciamo vuoto al palazzo
37.40, motore acceso Lago nero dietro, cuore sempre teso Addio al celibato, nessuno dorme mai Solo noi fino all’alba sotto i neon e i guai