[Verse 1] Povero cuore mio malato e stanco vorresti ancor sentire un dolce tango le frasi dove tu parlavi tanto dove son mai, dove son mai
Ora nel fondo di un bar quasi vuoto resta un bicchiere e un lento singhiozzo una risata persa in un ricordo dove sei tu, dove sei tu
[Chorus] Cuore nostalgico balli da solo sul vecchio pavimento giri nel vuoto stringi il passato come fosse vento poche parole ma tanta musica io voglio, io voglio cuore testardo che non smetti mai di chiamarla piano
[Verse 2] Povero cuore che non impara mai scrivi il suo nome sui tovaglioli parli con l’ombra nei portoni chiusi “torna da me, torna da me”
Scorre la notte sulle persiane un vinile graffiato che non tace tu ti aggrappi a ogni piccola bugia “domani passa, domani passa”
[Chorus] Cuore nostalgico balli da solo sul vecchio pavimento giri nel vuoto stringi il passato come fosse vento poche parole ma tanta musica io voglio, io voglio un altro giro in questo lento ormai prima del silenzio
[Bridge] E se tornasse a chiederti perdono lo sapresti davvero dire “basta”? o faresti finta di esser guarito mentre sanguini in pista
[Chorus] Cuore nostalgico balli da solo sul vecchio pavimento giri nel vuoto stringi il passato come fosse vento poche parole ma tanta musica io voglio, io voglio solo una volta sentirla cantar dentro le tue stanze
[Outro] Povero cuore mio malato e stanco si spegne lento l’ultimo tuo tango
Musikstyle
Warm vintage tango ballad with male vocals; bandoneon leads over nylon-string guitar and soft upright bass. Verses stay intimate and close-mic’d, subtle brushes and piano swells. Chorus blooms with string pads and airy backing harmonies, then pulls back to a hushed final tag. Tempo gently sways, ideal for late-night dancing with eyes closed., tango