[Verse 1] Ti ricordi quel cortile L'albero dietro al portone Le ginocchia sempre sporche E la terra sulle mani Ora corri tra i palazzi Respirando solo fumo Dici "tanto è già finita" Ma lo pensi per paura
[Chorus] Il pianeta siamo noi Non è fuori È dentro al cuore Nella pioggia sui balconi Nelle rughe di chi muore Il pianeta siamo noi Ogni volta che ci importa Se una rondine ritorna Se una foresta va alla porta
[Verse 2] Ho visto il mare arrabbiato Restituire il nostro ferro Bottiglie vuote sulle spiagge Come fosse tutto niente Però ho visto mani piccole Raccogliere quei pezzi Ridevano di farsi grandi Mentre il cielo li guardava
[Chorus] Il pianeta siamo noi Che cambiamo e poi restiamo Nei silenzi dei tramonti In un seme sul divano Il pianeta siamo noi Quando smettiamo di scappare Se lo chiami per nome Lui ti impara ad ascoltare
[Bridge] Non ti serve essere un eroe (oh) Basta un passo in più domani Spegnere una luce in casa Accendere tra noi le mani Se ti senti troppo piccolo Per cambiare questo mondo Pensa a una goccia in un vetro Che trascina un temporale
[Chorus] Il pianeta siamo noi Se ci scegliamo ogni mattina Nei cortili delle scuole In un orto in cucina Il pianeta siamo noi Non è un posto da salvare È la casa che ti guarda Quando inizi a respirare
Musikstyle
Warm, uplifting Italian pop ballad; midtempo groove with acoustic guitar and piano at the core, subtle strings rising into each chorus, light percussion and bass giving a steady pulse. Choruses bloom with stacked male/female vocals on the hook, tambourine sparkle, and a bright, open mix that invites a communal singalong. Bridge strips back to voice and piano for an intimate moment before a final, soaring chorus with ad-libbed harmonies.