[Verse 1] Scendo piano dalla Corso Caffè stretto Niente fretta Le persiane ancora chiuse Odore di pane che mi aspetta
Un gatto guarda dal balcone Segna il tempo Fa da re Due vecchietti sulle sedie Già a parlare di perché
[Chorus] Un giorno passato nei vicoli di Segni Tra panni stesi e promesse da niente La vita è scritta sui muri di Segni In una calligrafia lenta Paziente
[Verse 2] Scale ripide di tufo Respiro corto Cuore in su Una porta sempre aperta “entra Prendi quel che vuoi tu”
Foto in bianco e nero al bar Bicchieri vuoti Nomi pieni “te la ricordi quella sera?” Ride il tempo sui miei jeans
[Chorus] Un giorno passato nei vicoli di Segni Tra panni stesi e promesse da niente La vita è scritta sui muri di Segni In una calligrafia lenta Paziente
[Bridge] Mi perdo Ma qui è un ritrovarsi Ad ogni angolo c’è un po’ di me Le case stringono per abbracciarsi Il cielo inciampa tra le antenne
[Chorus] Un giorno passato nei vicoli di Segni E mi domando se poi tornerò La vita è scritta sui muri di Segni Oggi li leggo Domani chissà dove sarò
Musikstyle
Sunlit folk-pop with intimate male vocals, nylon-string guitar and soft upright bass; verses stay close and conversational, brushed snare and tambourine easing in on the first chorus. Hook blooms with warm gang-style backing vocals and a whistle line doubling the melody. Gentle rise into a short bridge, then a final, hushed chorus and rubato guitar tag.